Matrix per polli

 

 

Uno studente di architettura, André Ford, ha avuto un idea per migliorare la situazione dei polli negli allevamenti. La ricetta è relativamente semplice: rimuovere la corteccia cerebrale di un pollo per inibire il suo sistema sensoriale, e stivare decine di polli in uno spazio attualmente riservato a qualche unità.

Solo il tronco cerebrale dei polli verrebbe mantenuto intatto, per consentire loro di continuare a crescere fino a raggiungere le dimensioni e il peso necessari per la commercializzazione.

Ford ha proposto la creazione di enormi allevamenti urbani che si sviluppano in verticale, e contenenti ciascuno circa 1.000 pennuti connessi a macchine che li alimentano, li desensibilizzano, e li portano a maturazione in modo veloce e (teoricamente) indolore.

Se la proposta di Ford sembra una versione di “The Matrix” per galline, aspettate di sentire il resto. “Le somiglianze [con il film] sono evidenti” spiega Ford, “anche se in ‘The Matrix’ la specie dominante era così gentile da fornire alla specie sottomessa una realtà alternativa, molto migliore del loro mondo post-apocalittico”.

I piedi dei polli verrebbero rimossi per poter creare gruppi super-densi di pennuti all’interno delle gabbie.

Cibo e acqua sarebbero somministrati tramite una rete di condotti connessi direttamente con l’apparato digestivo degli animali, e un altro tubo si occuperebbe di liberarsi degli escrementi.

In questo modo sarebbe possibile raggiungere densità di 11,7 polli per metro cubo, invece che gli attuali 3,2 negli allevamenti in batteria.

Sorge tuttavia una domanda fondamentale: ciò che mangiamo del pollo è la muscolatura, e un pollo senza zampe in una gabbia che gli impedisce di muoversi non svilupperà mai una muscolatura sana.

Per Ford, questo è l’unico problema reale, ma del tutto risolvibile: ha proposto di utilizzare l’elettrostimolazione della muscolatura già sperimentata in altre ricerche sulla carne sintetica.

Disgustati? Sotto shock? Inorriditi? Secondo Ford, il suo metodo di allevamento non sarebbe peggiore di quelli attualmente in uso in tutto il mondo. “La realtà degli attuali sistemi di produzione è ugualmente spaventosa, ma sono nascosti dietro alla maschera di sentimentalismo delle scene di allevamento tradizionale, ciò che noi consumatori ricordiamo e vediamo sulle confezioni”.

“Ci sono numerose differenze tra il sistema corrente di produzione e quello che propongo io, ma la differenza fondamentale è la rimozione della sofferenza. Se la mia proposta possa essere il modo adatto per ottenere la rimozione della sofferenza è una questione aperta all’interpretazione. In realtà, questa decisione dovrebbe essere presa dal singolo consumatore”.

Secondo Ford, la “soluzione del pollo senza testa” è identica nei suoi intenti agli esperimenti di creazione di carne in laboratorio. “Le intenzioni sono le stesse, la sintesi di proteine animali senza causare sofferenza”.

Fonte

Articolo su Wired

photos by Andre Ford

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