KONY 2012: Propaganda di stato per la nuova generazione

Il video virale rivelazione KONY 2012 ha portato il mondo a conoscere il criminale di guerra africano Joseph Kony. Dietro questa giusta causa tuttavia, c’è un piano elaborato che è presentato nel video in modo molto manipolatorio. Cercheremo di guardare ai secondi fini di KONY 2012 e come usa la psicologia inversa non solo per giustificare un’operazione militare in Africa, ma per fare in modo che sia la gente a chiederlo.

KONY 2012 è un video virale che si è diffuso in tutto il mondo in meno di 24 ore. Il tema principale di questo video è il leader ribelle africano Joseph Kony, i suoi crimini di guerra e il “movimento”  creatosi per fermarlo. Numerose celebrità hanno supportato il movimento, i TG ne hanno parlato e i social media sono in fermento a riguardo.
Il problema della guerriglia e dei bambini soldato tormenta l’Africa da decenni, e sono già stati girati molti documentari in merito, ma questo particolare video di 29 minuti è riuscito a ottenere esposizione e supporto globale.

KONY 2012, più che un documentario, è una pubblicità informativa molto efficiente creata su misura per la generazione Facebook, usando le attuali tecniche di marketing per raggiungere l’obbiettivo. Ai giovani piacciono i “movimenti underground” e vogliono sentirsi come se stessero cambiando il mondo. KONY 2012 attinge a queste esigenze per realizzare qualcosa che non è per niente “trendy” o “underground”: un’operazione militare in Uganda.

Ma non solo, invita i partecipanti al movimento a fare acquisti, a indossare braccialetti associati ad un profilo online e a registrare le loro attività sui social media. Questo rende KONY 2012 il primo movimento creato artificialmente che è completamente tracciabile, monitorabile e quantificabile da coloro che l’hanno generato. In altre parole, quello che sembra essere un movimento “nato dalla gente” è in realtà un nuovo modo per l’élite di proseguire con il suo progetto.

Un esperimento di propaganda

Il video inizia con un’interessante dichiarazione: “I prossimi 27 minuti sono un esperimento. Ma perché possa funzionare, dovete prestare attenzione”. E’ un esperimento perché testa un nuovo, innovativo modo per raggiungere un obbiettivo accettato dalla generazione Facebook. In passato, quando un governo doveva giustificare l’invasione di uno stato, il presidente si sarebbe seduto davanti ad una telecamera per spiegare al pubblico perché si dovrebbe dichiarare una guerra da qualche parte nel mondo. Nel caso di KONY 2012 , il programma militare è mascherato da attivismo popolare, in modo che un ingresso dell’esercito USA in Uganda sarebbe percepito come una “vittoria del popolo”, invertendo efficacemente il modello delle comunicazioni.

Verso la fine del video, un’immagine mostra come le decisioni (e i messaggi) partano dalla cima della piramide (l’élite) e siano comunicati alle masse attraverso i mass media.

Per via dell’avvento dei social media, il diagramma mostrato sopra è diventato molto meno efficace nel far arrivare il messaggio alle giovani generazioni. Non ci sono più i report della CNN e il presidente che si rivolge alla nazione, ora è tutto incentrato sui “like” di Facebook e i video virali su Youtube. E’ qui che passano i messaggi oggi.
Studiando, analizzando e sfruttando i modi più efficaci di persuadere l’opinione pubblica, KONY 2012 sembra essere un tentativo di testare l’efficacia di una campagna di propaganda “virale”. Creando questo movimento e facendo sì che i giovani chiedessero esplicitamente al governo di intervenire in Africa, i cervelli dietro questa campagna sarebbero riusciti a far succedere l’impossibile: rovesciare il modello di propaganda in modo di far in modo che fosse richiesto dalla popolazione. Facendo questo, l’agenda dell’élite non solo è accettata dalle masse, ma è anche percepita come una loro vittoria.

“Viviamo in un nuovo mondo” infatti. Il logo KONY 2012 ben rappresenta come un video virale e i social media possano invertire il modello di propaganda. Non lasciamoci ingannare però, il potere non è comunque nelle mani di chi è alla base della piramide… ed è lontano dall’esserlo. E’ tutta una questione di apparenze.

Quando fu dichiarata la guerra in Iraq, una grande parte dei giovani americani si oppose alla guerra. Com’è che ora stanno implorando al governo di mandare truppe in Africa? Un semplice video, specificatamente concepito per la generazione Facebook e il gioco è fatto.
Come in ogni campagna per giustificare una guerra, il primo obbiettivo era quello di identificare un cattivo.

Identificando il cattivo

Associando Kony a Bin Laden e Hitler in questo poster, KONY 2012 sta promuovendo una guerra.

Non ho nessuna intenzione di difendere Joseph Kony o dire “non è così cattivo”. Lui, come molte altre fazioni di guerriglieri in Africa, ha commesso orrende atrocità. In ogni caso, il problema dei bambini soldato esiste da decenni, e ci sono letteralmente centinaia di “Joseph Kony” in giro per l’Africa. In alcuni casi, certi eserciti sono perfino finanziati da nazioni occidentali. Se andassimo alla radice del problema, scopriremmo che l’Africa è stata martoriata dal problema delle fazioni bellicose e dei guerriglieri ribelli fin da quando gli occidentali “liberarono” le loro colonie e divisero il Continente Africano in base ai loro interessi. Infatti, invece che stabilire i confini di ogni nazione in base alla locazione geografica dei gruppi etnici e delle tribù del luogo, gli stati furono creati in base ai bisogni economici delle forze colonizzatrici come Regno Unito, Francia e altri. Il risultato è: degli stati artificiali contenenti ognuno diverse tribù, gruppi etnici, lingue e religioni. Quando un gruppo sale al potere, gli altri sono repressi, e questo porta a violenza e ribellione. Si aggiunga poi l’estrema povertà a causa del prelevamento di risorse da parte delle nazioni occidentali e si ottiene terreno fertile per spietati signori della guerra. Finchè esiste questo problema, in Africa continueranno a emergere altri “Joseph Kony”.

Ma il video non dice niente di tutto questo. Dice solo che arrestare Kony “renderebbe il mondo migliore”. KONY 2012 serve solo a identificare un cattivo, “renderlo famoso” e fare in modo che la gente chieda la sua morte al governo USA. Sistemare la vera causa dei problemi nel terzo mondo non è mai stato nel Programma. Ma acciuffare un “cattivo” per giustificare un’azione militare lo è sempre stato. Nel caso di Saddam Hussein, erano stati dati dei “fatti” (che poi si sono provati falsi) per giustificare l’invasione dell’Iraq. Con Kony è stata usata una tecnica differente, che proviene dall’advertising.

Ogni specialista di marketing ti direbbe: “I fatti non vendono, le emozioni sì”. La prima parte di KONY 2012 si rivolge esclusivamente alle emozioni. E’ tutto incentrato sul rendere il regista simpatico, mostrando immagini di bambini africani nel dolore, nella miseria e disperazione. Poi, il punto di svolta: Joseph Kony è la causa di tutto questo. Non sono stati secoli di sfruttamento e devastazione dell’Africa da parte degli stati occidentali a portare al chaos e alla povertà. No, è stato Kony. Quel bastardo. George Clooney è davvero incazzato con lui. L’ha anche scritto su twitter.

Un’altra strategia di marketing è di rivolgersi al minimo comune denominatore. In altre parole, per far recepire un messaggio, bisogna rivolgersi al pubblico come se fosse composto da ragazzini (ndr stessa linea guida della Mediaset di Berlusconi). KONY 2012 fa esattamente questo semplificando in modo ridicolo il problema e spiegandolo a un bambino, che rappresenta gli spettatori. Ma questo non stupisce, visto che è il modo in cui le masse sono percepite dall’élite.

Quello che è implicito in questa scena è: “Guarda, idiota, anche un bambino lo capisce, quindi sarà meglio che ci arrivi”.

Ora gli spettatori sono stati risvegliati emotivamente, infantilizzati e istruiti come se fossero all’asilo, tutto è pronto per il vero obbiettivo del video: definire il programma.

Definire il programma

KONY 2012 è un movimento sostenuto da alcune delle entità più potenti del mondo e ha precisi obbiettivi. Come dice l’intro del video, è un esperimento. E’ un’opportunità per creare un movimento che sia completamente tracciabile., quantificabile e gestibile dai social media, il cui culmine è un intervento dell’esercito USA in Uganda. La realizzazione di questa missione non solo sarà percepita come vittoria, farà rivivere nei giovani la fede per la democrazia. Quello che potrebbero non capire i membri di questo movimento è che stanno favorendo l’avanzamento dell’agenda dell’élite verso un Nuovo Ordine Mondiale.

Questo poster rappresenta bene il modo di lavorare degli Illuminati. I partiti politici sono irrilevanti, perché entrambi collaborano per il raggiungimento dello stesso fine.

La seconda parte del documentario lascia da parte le emozioni e descrive agli spettatori cosa l’élite si aspetta da loro. Le truppe USA sono già in Uganda, ma, secondo il video, Kony “ha cambiato tattica”… Maledetto Kony, tu e le tue subdole tattiche. A quanto pare, satelliti high-tech, droni automatici e ogni tipo di radar non sono sufficienti a catturare questo tipo. No, per prenderlo è necessario un complesso piano, che comprende l’acquisto di un “Action Kit” e la registrazione di un bracciale con ID su un sito. Ha molto senso.

Chi vuole “fermare Kony” deve indossare un braccialetto che mostra un codice unico, necessario per registrarsi sul sito. Sono richieste informazioni personali, ovviamente.

Una volta che il bracciale è registrato, i membri possono associarlo al loro account Facebook, che terrà traccia di tutte le attività in relazione a KONY. Il risultato sarà: ogni membro di KONY2012 sarà conosciuto, identificato e facilmente tracciato – con informazioni costantemente aggiornate. Tutti questi dati saranno ovviamente raccolti, analizzati e archiviati da chi di dovere.

Inoltre, ai membri è chiesto di donare “qualche dollaro al mese” alla TRI, un’organizzazione il cui obbiettivo finale è l’intervento militare USA in Uganda.

Il logo della TRI è un simbolo della Pace invertito. Nel simbolismo, un segno invertito significa che simboleggia l’opposto del segno regolare. In altre parole, TRI è per la guerra. La pace non include “equipaggiare” e “addestrare” forze governative a combattere fazioni ribelli. Come si afferma nel romanzo 1984 “War is peace, freedom is slavery, and ignorance is strength”.

Per sostenere la causa e renderla popolare, un gruppo di artisti e politici sostenuti dall’élite sono stati arruolati, tra i quali Lady Gaga, Jay-Z, Rihanna, Oprah, George Clooney, Bono, etc. Se alcuni possono essere realmente preoccupati dai problemi in Africa, molti di loro sono invece pedine dell’élite usati per promuovere il loro Programma.

Ma c’è per caso quel guerrafondaio di George W. Bush lì in mezzo? Il tipo che ha mentito ad un’intera nazione per attaccare l’Iraq per il petrolio e chissà cosa? Hmm, strano.

Andando oltre le celebrità e le emozioni, il risultato finale di questa campagna è chiaro e impregnato di pragmatismo politico: fin dalla caduta della superpotenza rivale, la Russia, gli occidentali hanno cercato di far crollare e controllare poteri regionali in giro per il mondo, soprattutto nel terzo mondo. L’Uganda fa parte del piano. Come lo spettro di Bin Laden è stato usato per invadere l’Afghanistan, Kony sta venendo usato per entrare in Uganda.

Il video mostra chieramente l’obbiettivo di questo “movimento”: truppe USA che prendono il controllo dell’esercito dell’Uganda, come hanno fatto con quello Iracheno e Libico negli anni passati.

In conclusione

KONY 2012 è una campagna ben orchestrata e specificamente mirata ai giovani di oggi, futuri cittadini del mondo. Usando tecniche attuali e nuove tecnologie, la campagna è un primo tentativo di “propaganda ribaltata”, dove il programma SEMBRA venire dalla gente. Usando emozioni, pensieri irrazionali e spiegazioni superficiali, KONY 2012 cerca di ingannare persone benintenzionate, che vogliono essere partecipi di un cambiamento positivo nel mondo, invece che alimentare un’immensa macchina di guerra controllata dall’élite del mondo.

KONY 2012 sta provando a eliminare il problema dei bambini soldato o sta provando a crearne un nuovo tipo?

…già.

By VC | March 13th, 2012Tradotto dalla ScimmiaIstruita

Articolo originale

Rabbia in Uganda per la proiezione di KONY2012

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