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Focus sulle scie chimiche

Primo video breve e diretto per chi non ne sapesse nulla:

Le scie chimiche sono “create” dall’emissione di sostanze chimiche rilasciate da alcuni aerei che volano nei nostri cieli e che si diffondono nell’aria che respiriamo.

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Scie chimiche, la National Health Federation: “Sono dannose”

Chi di “noi” internauti non ha mai sentito parlare del fenomeno delle “scie chimiche”? Pochi o nessuno, al di là che ognuno di noi lettori ci si creda o meno le voci che corrono nel web fra sostenitori della loro esistenza e non sono davvero moltissime e spesso e volentieri si può correre il rischio di perdersi nei meandri della rete  cercando di sbrogliare la matassa fra voci, dicerie e fatti riscontrabili. 

Il 18 Aprile 2012  però accade un fatto di fondamentale importanza, è uscito un articolo ufficiale ed è la prima volta che, attraverso il Dottore e Professore Russel L.Blaylockun ente ufficiale si pronuncia sulle attività chimiche e sulla Geoingegneria.

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Risolto il mistero della moria delle api

Da quando è apparso nel 2006 negli Stati Uniti il cosiddetto Colony Collapse Disorder (CCD), “disturbo da collasso dell’alveare”, sta provocando l’inspiegabile sparizione di miliardi di api da miele (Apis mellifera) ed il conseguente svuotamento degli alveari in tutto il mondo. Un mistero scientifico che in molti hanno tentato di spiegare ma al quale solo oggi è stata data una risposta chiara e definitiva. Grazie ad un importante progetto di ricerca, coordinato dal professor Alex Lu del Dipartimento di Salute Ambientale della Harvard School of Public Health, è emerso con “prove estremamente convincenti” il legame tra il Colony Collapse Disorder ed un pesticida di utilizzo piuttosto comune, l’Imidacloprid.

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Lo Stretto di Messina è a rischio nucleare per il transito di sottomarini “atomici”

Dall’antichità è ritenuto uno dei corridoi marittimi più pericolosi per la navigazione. Lo Stretto di Messina vanta un triste record d’incidenti e collisioni, eppure continuano ad attraversarlo annualmente più di quindicimila imbarcazioni. Si tratta di superpetroliere, traghetti, navi da crociera e pescherecci, unità container con a bordo rifiuti radioattivi, tossici e nocivi, imbarcazioni da guerra di Stati Uniti d’America ed alleati NATO. E le portaerei giganti e i sommergibili a capacità e propulsione nucleare.

Il 5 aprile scorso l’ultimo transito atomico. Mentre alcuni curiosi assistevano all’attracco nel porto di Messina della nave da crociera “Splendida”, a pochi metri dalla costa è improvvisamente emersa l’inquietante sagoma nera di un sottomarino USA. Pochi giorni fa la foto dell’hunter killer atomico a passeggio nello Stretto è stata pubblicata in prima pagina dalla Gazzetta del Sud. Continua a leggere

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